alessio il agosto 5th, 2010

03082010876“Nonno Ae” c’è!! Ragazzi che avventura. Martedì in tarda mattinata appronto il mio Hobie 14 “Nonno Ae”, carico sacco a pelo, qualche panino, acqua a volontà, tendina da spiaggia, saluti e baci, e vaiiii, Argentario arrivo. Come da previsione una brezza più che un vento (4-6 nodi) da Sud Ovest mi accompagna e con un bordo solo in tre ore precise sono davanti a Porto Ercole. Doverosamente mi affaccio all’ ingresso del porto (ricordate il famoso pellegrinaggio dei santuari marini?), quindi preghierina e prelievo acque nei pressi del Cristo dei Marinai d’ Italia.Poi giro di perlustrazione per lo studio dell’ approdo. Davanti al porto di Cala Galera e alla spiaggia della Feniglia i “soliti” panfili e yacht, ma su tutti risalta una bellissima barca a vela con scafo e vele scure che probabilmente sta facendo delle prove, perché veleggia in su e in giù, per poi ammainare e rientrare. Mentre anch’ io faccio qualche zig-zag tra le barche alla fonda, saluto i ragazzi della locale scuola vela che fanno lezione su un bel Mattia 18 e chiedo qualche dritta per passare la notte. Dopo mezz’ ora circa ho trovato il mio angolino, spiaggio e preparo la postazione. Il tramonto si avvicina, consumato i miei panini, scambio qualche parola con gli ultimi bagnanti che mi guardano incuriositi e fanno domande. Sul far della sera arrivano i gabbiani che bivaccano dove erano gli umani prima. Anche le cicale smettono di frinire. Per ora manco una zanzara. A sera inoltrata comincia la magia: luci che si accendono, in mare e a terra. Locali notturni, case, strade e boe e fari in mare, oltre alle barche in transito. Poi il cielo con le stelle fa il suo ingresso trionfale. Tutto bellissimo (come dice Simone) ? Ma nemmeno per sogno. Ora viene il bello. Chiudo la cerniera della tendina e ……si comincia. Qui vicino c’è la riserva del parco naturale. Chissà gli animali che girano la notte!! E poi con tutto quello che si sente in giro. Va a sapè!! E i film quelli paurosi? Te li scordi?? Oddio dove l’ ho messo il coltello. Sai che faccio?Ora chiamo Simonetta e gli dico di venirmi a prendere e domani mattina mi riaccompagna. No,no, dai su, basta tenere svegli i sensi , che ci vuole ad arrivare a domani mattina. Tiro su la cerniera e comincia un fragore infernale di onda. Ma come, era calmo, che è successo?Niente, solo che nel silenzio quell’ondina della spiaggia fa un baccano infernale. Tra una veglia e l’altra arriva l’alba. Passeggiatina (umida) sulla sabbia e arrivano le otto. Colazione, stiramenti vari e si salpa. Ciao Argentario, spiaggia dorata, mare blu intenso e tanti tanti ricordi della mia giovinezza. Dopo un’ oretta di bordi con i quali a malapena vedo la costa di Capalbio arriva il ponentino che in finale arriva a una quindicina di nodi che mi accompagna (che fortuna?no, previsioni azzeccate, meditate gente, meditate) fino alla nostra base a Riva di tarquini. Breve? Brevissimo, ma molto molto istruttivo. Provare per credere.

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5 commenti a “CAMPING NAUTICO CON LE DERIVE: SI PUO’”

  1. E grande Ale!!!
    E’ troppo bello quello che fai e lo spirito con cui lo fai..

    Un abbraccio

    Ric

  2. Bravo Alessio sei sicuramente il migliore di tutti. ci vediamo presto giovanni

  3. e vai ale, ora bisogna farlo in flotta..

  4. Ehi, ehi, troppi bravo. adesso ci aspetta il 16 agosto alle 11 per la benedizione della madonnina dello scoglio, a la frasca da dove siamo partiti il 1 maggio. ciao a tutti e grazie a tutti, alessio

  5. ciao, stiamo fondando un forum sul campeggio nautico, è appena nato , se vuoi partecipare e condividere le tue esperienze vieni a trovarci su

    http://campeggionautico.forumfree.it/

    ovviamente è tutto gratuito!!!! spero vi piaccia l’idea!!!

    buon vento!!!

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